Cibo. Mio unico carnefice di una vita di occhi deviati
dallo specchio. Hai torturato il mio corpo facendoti spazio tra le ossa con il
rosso della carne.
La pelle mai ha saputo contenerti.
Mi hai fatta sentire della stessa materia dell’aria,
compressa, schiacciata dentro la mia identità, dentro un nome e un cognome
giudicati e analizzati dalle bocche maligne. Mi hai costretta a lasciare il
senno infondo al carro, a nascondere la mente dietro un viso finto. Indotta a
giustificazioni vane davanti ad abiti troppo stretti.
Ti sei fatto complice di una società che ingabbia e illude,
fabbrica di sogni che annebbiano. Mi hai espansa e ristretta, ti sei accumulato
sotto strati impenetrabili, hai chiesto acqua, hai seccato fauci, reni, hai
gorgogliato sotto lo sterno, hai scavato buchi profondi. Ti sei fatto chiamare
da chi mi conosce, ti sei fatto desiderare, ti sei spremuto, tritato,
annacquato, salato e dolcificato per entrarmi meglio dentro, per rimanerci di
più in me e farmi dimora accogliente.
Ti sei nascosto dietro maschere succulente, improfumato di
buono, scaldato al dente, per torturarmi e persuadermi al cedimento.
Ti sono stata fedele e devota per anni, sopprimendo quel
mio sentirmi troppo, ti ho seguito e assecondato, amico capriccioso. Ma ti sei
accampato in me come un parassita e invece di essermi grata, hai arraffato
tutta la carne buona, lasciando i tuoi rifiuti sparsi qua e la.
Un giorno qualcuno mi ha detto che era sbagliato esserti
fedele. Un giorno qualcuno mi ha mostrato quante vite stronchi per ingannare
altre anime fragili come me. Ho compreso che ero tua schiava senza parola,
senza idee. Ti ho ripudiato ed è stata la cosa migliore di tutta una vita. Mi
sto purificando nel digiuno, prendo nuova forma allo specchio e mi amo di più.
Quindi cibo, sappi che non ti odio, ma ti compatisco, per tutti gli sforzi vani
che ogni giorno fai per ucciderci.

"cibo mio unico carnefice".... sei un genio.
RispondiEliminaSteve starà in UK per 18 mesi.
Lui sa aiutarmi quando sono così.... non dico che mi capisca, ma è stato il mio migliore amico, il mio "compagno di banco" al lavoro, il mio compagno di uscite alla sera per tanti mesi prima di diventare il mio ragazzo, e conosce la mia (complicata) relazione col cibo.
In sintesi, lui è il mio amore.
l'autunno si fa sentire, le vetrine sono piene di splendidi cappotti sciancrati/con la cintura in vita... saprò dimagrire a sufficienza? sì...
un abbraccio
Odio il cibo con tutte le mie forze..Mi ha rovinato la vita..mi ha reso passiva,insicura,brutta,spenta e perennemente insoddisfatta. Il cibo è la mia rovina. Vorrei anche io purificarmi come te..lo voglio e lo farò.
RispondiEliminaIl cibo è solo un pagliativo per non far uscire la sofferenza che abbiamo dentro.
RispondiEliminaSe non pensassimo al cibo (a togliercelo, a ingurgitarlo), altre emozioni negative verrebbero a galla, distruggendoci.
il cibo è quindi un'entità.
RispondiEliminala identifichiamo così, il male. come se fosse vivo, se fosse pericoloso..
ma è un'illusione proiettata dalla nostra mente nella nostra vita. noi lo facciamo diventare un male, noi lo evitiamo perchè lo identifichiamo come male.
io mi vado stretta.
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RispondiEliminaadoro come scrivi
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