29 settembre 2010


Cibo. Mio unico carnefice di una vita di occhi deviati dallo specchio. Hai torturato il mio corpo facendoti spazio tra le ossa con il rosso della carne.
La pelle mai ha saputo contenerti.
Mi hai fatta sentire della stessa materia dell’aria, compressa, schiacciata dentro la mia identità, dentro un nome e un cognome giudicati e analizzati dalle bocche maligne. Mi hai costretta a lasciare il senno infondo al carro, a nascondere la mente dietro un viso finto. Indotta a giustificazioni vane davanti ad abiti troppo stretti.
Ti sei fatto complice di una società che ingabbia e illude, fabbrica di sogni che annebbiano. Mi hai espansa e ristretta, ti sei accumulato sotto strati impenetrabili, hai chiesto acqua, hai seccato fauci, reni, hai gorgogliato sotto lo sterno, hai scavato buchi profondi. Ti sei fatto chiamare da chi mi conosce, ti sei fatto desiderare, ti sei spremuto, tritato, annacquato, salato e dolcificato per entrarmi meglio dentro, per rimanerci di più in me e farmi dimora accogliente.
Ti sei nascosto dietro maschere succulente, improfumato di buono, scaldato al dente, per torturarmi e persuadermi al cedimento.
Ti sono stata fedele e devota per anni, sopprimendo quel mio sentirmi troppo, ti ho seguito e assecondato, amico capriccioso. Ma ti sei accampato in me come un parassita e invece di essermi grata, hai arraffato tutta la carne buona, lasciando i tuoi rifiuti sparsi qua e la.
Un giorno qualcuno mi ha detto che era sbagliato esserti fedele. Un giorno qualcuno mi ha mostrato quante vite stronchi per ingannare altre anime fragili come me. Ho compreso che ero tua schiava senza parola, senza idee. Ti ho ripudiato ed è stata la cosa migliore di tutta una vita. Mi sto purificando nel digiuno, prendo nuova forma allo specchio e mi amo di più. Quindi cibo, sappi che non ti odio, ma ti compatisco, per tutti gli sforzi vani che ogni giorno fai per ucciderci.


6 commenti:

  1. "cibo mio unico carnefice".... sei un genio.
    Steve starà in UK per 18 mesi.
    Lui sa aiutarmi quando sono così.... non dico che mi capisca, ma è stato il mio migliore amico, il mio "compagno di banco" al lavoro, il mio compagno di uscite alla sera per tanti mesi prima di diventare il mio ragazzo, e conosce la mia (complicata) relazione col cibo.

    In sintesi, lui è il mio amore.

    l'autunno si fa sentire, le vetrine sono piene di splendidi cappotti sciancrati/con la cintura in vita... saprò dimagrire a sufficienza? sì...

    un abbraccio

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  2. Odio il cibo con tutte le mie forze..Mi ha rovinato la vita..mi ha reso passiva,insicura,brutta,spenta e perennemente insoddisfatta. Il cibo è la mia rovina. Vorrei anche io purificarmi come te..lo voglio e lo farò.

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  3. Il cibo è solo un pagliativo per non far uscire la sofferenza che abbiamo dentro.
    Se non pensassimo al cibo (a togliercelo, a ingurgitarlo), altre emozioni negative verrebbero a galla, distruggendoci.

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  4. il cibo è quindi un'entità.
    la identifichiamo così, il male. come se fosse vivo, se fosse pericoloso..
    ma è un'illusione proiettata dalla nostra mente nella nostra vita. noi lo facciamo diventare un male, noi lo evitiamo perchè lo identifichiamo come male.
    io mi vado stretta.

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