Partorisco catena che non sento,
su pasto caldo la bocca serrata.
Ira scatenata dagli intestini
tritati sotto morsi convulsi, storti.
Rivoltosi i polmoni si sfondano
nella corsa delle gambe sature.
Scarica di grido lungo le dita
succhiano le vene senza spasmo.
Ho cuori in ogni centro, smantellati
per fare spazio ad ore di silenzio.

sei molto...affascinante!
RispondiEliminascrivi da dio.
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