Quando nevica non mi sento più sola...
Anoressia è credersi le ossa di neve
e voler bruciare tutto il grasso prima che questo le sciolga,
è coricarsi scomodi sul proprio scheletro
e addormentarsi stringendolo come se fosse tutto un sogno
che al mattino poi scompare.
E' pianificare domani con numeri e pesi precisi
cercando di placare ogni senso di vuoto
con morsi che non facciano troppo male al cuore.
E' tenere la mano di qualcuno
sentendo la propria scomparire nel suo calore,
dimenticando se stessi per un attimo.
E' sedere accanto alle amiche e fissare i loro corpi
facendo il più piccolo confronto
e trovandosi pur sempre in errore di valutazione,
ma nonostante questo,
sentirsi sempre i più ingombranti nella stanza.
E' cadere in un'insonnia perpetua
che non ci lascia dormire
e che ci lascia inefficienti
eppure continuare a perpetuare questo stato
per il semplice fatto che è l'unico modo
di volersi un po' di bene.
Significa correre, correre, correre
fino a stramazzare a terra,
significa dividersi due mele con il cane
e una bottiglia d'acqua che non disseta mai.
E' fissare gli appuntamenti a settimane di distanza
e prenderli come traguardi di dimagrimento.
E' non volersi mai davvero concedere agli altri
è trattenere tutte le emozioni
è ridere di se stessi quando dentro si sta solo pregando di morire
è respirare e continuare a sentirsi respirare senza fine,
è non avere il controllo sui battiti di ciglia, sul cuore che pulsa,
sul cibo che tua madre prepara per tutti
e t'include amaramente in tutto quello
da cui vuoi tenerti lontano.
E' tapparsi il naso per la colpa
che un buon odore respirato con piacere
sia come averne mangiato il cibo che lo ha prodotto.
E' maledire i pasti in compagnia
quando nessuno dei commensali è a dieta,
è maledire i cuochi, le pubblicità sul cibo,
i ristoranti e i distributori automatici,
se stessi e la propria mandibola.
Non lasciatemi.


Bellissimo quello che scrivi ed esprimi. No so dire altro. Dopo le tue parole posso stare solo in silenzio. Tizi
RispondiEliminaNon lo dico spesso,
RispondiEliminama complimenti per il modo in cui scrivi.
è anche volersi anche conservare in una polla d'acqua congelata in cui nessuno può e vuole entrare per non essere ibernato. è diventare il museo di sè stessi, il cimelio dei propri momenti di gloria sotto forma di ossa esposte sempre più sotto una vetrina di pelle tesa.
RispondiEliminaFaccio la stessa cosa con gli appuntamenti, e trovo le pubblicità sul cibo...esageratamente imbarazzanti.
RispondiElimina(Non ti lascio.)
Non so dire che: scrivi magnificamente, e mi hai fatto stringere il cuore. Perchè hai capacità descrittive magnifiche, e mi hai fatto venire gli occhi lucidi.
RispondiEliminaNon ti lascio neanche io. Mai. Come potrei?
Le tue parole sono pura meraviglia..nessuno ti abbandonerà...se può contare qualcosa, nemmeno io lo farò
RispondiEliminaMai, Amore Mio.
RispondiElimina*Tua nell'eterna follia*
Non ti lascio.
RispondiEliminaCon tutto l'Amore che ho.
Non aver paura piccola, una creatura così dolce, bellissima, intelligente e perfetta come te non potrà mai essere abbandonata. Darei qualsiasi cosa pur di assicurarmi di poter leggere quello che scrivi. Come ti ho già detto rivedo in te molto di ciò che è inespresso nella mia mente, solo ke tu trovi le parole per metterlo bianco su nero. Non ti conosco di persona(purtroppo) ma per quel poco che conosco mi sn resa conto di quanto sei speciale. E io le persone speciali non le lascio mai. Un bacione
RispondiEliminaquello che dici è atrocemente vero. e tragico, terribile, doloroso. Credo tu abbia espresso in modo divino il pensiero di tante.
RispondiEliminaMa faccio fatica a leggere, tra le righe, un SINCERO dolore.
Tu sei comoda in tutto questa.. innaturale, vuota e arrendevole solitudine?
:)
Thana....piacere da ricevere la tua visita al mio blog.....
RispondiEliminaPortoghese ed italiano sono lengue fratellei non ???