Un giorno forse ti dirò che eravamo felici quando avevamo meno di ora, ma ci accontentavamo di poter dormire otto ore insieme sereni e senza la pretesa di amarci in eterno. E poi ti chiamerò come ti chiamavo ieri e tu riderai, dondolandoti nei nostri ricordi senza alcuno sforzo, perché ancora ricorderai tutto così nitido che non ti sembrerà mai passato. Cammineremo ancora lungo quelle strade che percorrevamo tenendoci per mano, solo che lo faremo standoci lontani e incrociando gli sguardi dei passanti, con i nostri visi che imploreranno loro di portarci via di lì anche se il cuore dentro esploderà di gioia nell'esserci rivisti per caso, dopo tanto tempo, dopo tanti amanti perduti. E non ci saranno silenzi imbarazzanti, perché uno dei due scoppierà a ridere senza motivo e l'altro lo seguirà perché accomunato da un pensiero felice. I nostri amici incontrandoci ci sorrideranno e noi li saluteremo tranquilli, forse li fermeremo per chiedere loro da accendere, ci scambieremo qualche chiacchiera futile e poi proseguiremo per la nostra strada. Torneremo alla libreria di piazza Castello e ci divideremo alla sesta corsia perché tu non hai mai perso il vizio dell'antipolitica e io della poesia. Passeremo lì dentro delle ore, perdendoci di vista fino a che uno dei due non alzerà gli occhi dal libro che vorrebbe comprare, ma non ha abbastanza soldi e andrebbe a cercare l'altro, percorrendo in lungo e in largo tutte le corsie finché non lo intravvede, assorto nel solito catalogo di arte, che è sempre l'ultima tappa, quella preferita, prima di andare. Si avvicinerebbe piano, da dietro e leggerebbe in silenzio, finché non mi volterei, sentendo alle mie spalle i tuoi occhi inconfondibili e ti sorriderei con quel sorriso luminoso che solo per te ho coltivato negli anni.
La strada verso casa sarebbe uno scambiarsi di opinioni tranquille e poi il bivio, l'incrocio e il semaforo. "Io vado di qua", un bacio sulla guancia. Chissà quando ci rivedremo...
Infondo ci ho lasciati morire solo per poterci piangere, solo perché ne avevo bisogno, di stare così.
sai, hai descritto in modo magico e sublime ciò che credo di provare per una persona... e proprio in questi ventosi ci stavo ripensando... sono felice di poterti leggere.. <3
RispondiEliminati abbraccio
"Infondo ci ho lasciati morire solo per poterci piangere, solo perché ne avevo bisogno, di stare così."
RispondiEliminaSei me come io sono te. Sei in questa lacrima e in quel pianto ci sono anche io nascosta nell'ultimo spasimo del tuo singhiozzare lento e nitido. Struggente.
Non posso fare altro che amarti.
*Ora, qui, fino alla fine*
ti abbraccio stretta
RispondiEliminaLucy
Questo post è veramente bellissimo
RispondiEliminaTi abbraccio