9 marzo 2011

E' un'invasione di corpo, occupo ancora troppo spazio nell'Universo. Pensare che ci sono galassie che non si fanno troppi problemi ad espandersi. Muoio giovane, così che di me rimanga una pelle senza rughe, buona per farci portafogli di seconda mano e scarpe senza tacco. Non amo correre dietro a pensieri ciechi. Chicchi di grano espanso, che in scatola dolcificano per non farci mangiare con i becchi delle galline, per darci più sostanza e un colore nutritivo. Se fossero le tonalità a darmi energia e non le consistenze, mi ritroverei in uno spazio immortale in continua rigenerazione. Invento parole a casaccio per illudermi di non rientrare nei parametri comuni del linguaggio descrittivo umano e in questo mi ritaglio piccoli sprazzi di vana auto glorificazione del mio io che vorrei vedere morto.
Imparo bene la parte e fingo con me di rendermi vera, perché è questo il nome che vorrei "Vera", da bambina ho letto la favola di Vera Van e ho sempre pensato che sarei diventata come lei un giorno, ma ero una chiacchierona. Però ho smesso di parlare, al ristorante con gli amici, la mia migliore amica ha mangiato molto meno di me e mi sono sentita tremendamente in colpa e nell'osservare la sua pancia dopo cena, mentre si alzava dal tavolo ho notato che non era gonfia come la mia. -"Devo fare qualcosa" Così ho perso grasso, inutil-mente, non ci parliamo più.
La notte è sempre buio nella mia testa e il cuore certe volte palpita così forte che mi sembra un esercito in marcia verso la mia testa, pronto a distruggerla. Ieri notte la luna aveva la forma del sorriso sbilenco dello stregatto di Alice della Disney, mi è venuto da ridere forte nell'immaginarlo e da pensare che per assurdo nella mia vita non esista qualcosa di senso logico. Ho ricordi di me in cui esterno un'energia che muoverebbe le nuvole nel cielo e altri in cui non ho forza negli arti per alzarmi da sotto le lenzuola. In certe mattine ho l'impressione che le coperte pesino come incudini sciolte sopra le mie gambe. Questa mattina? Il gatto dormiva a pancia in su accanto a me e ho passato un'ora immobile e zitta per non svegliarlo. L'ho ascoltato mentre respirava profondamente e ho immaginato di essergli dentro. Chissà come stava bene lui, ignaro di tutto quello che stavo trasformando in congetture concatenate grazie al suo profondo dormire. 
Forse non mi dovrei sentire un'invasore dello spazio cosmico, non l'ho comprato a peso e non mi è stato donato, ma ci vivo in relazione, nella materia e nella mente, che poi è anima, che poi è spirito, che poi è un'altra me, che poi non so perché vivo in totale confusione di ciò che è il tutto, che poi per il prossimo personaggio che devo interpretare devo andare a comprarmi un paio di ballerine bianche e per il prossimo modellino che devo costruire devo comprare del cartonlegno spesso tre millimetri. Lo spessore della mia anima, lo spessore della mia epidermide sentimentale e se lo moltiplico per mille ne risulta lo spazio che interpongo tra me e le altre esistenze. Spazio vitale. Il mio ha il diametro di un ettaro e le persone vi soffiano all'interno tornadi vibrazionali da cui puntualmente mi lascio distruggere come la casa di paglia del primo porcellino; il quale in verità (in verità vi dico) sarei io: rosa pallido, con il muso schiacciato, la coda arricciata e una bella pancetta unta di grasso da servire arrostita e accompagnare con dei fagioli borlotti di stagione. Gli ospiti non ne resteranno delusi! Cuciniamoci un po' di vita, al dente possibilmente. Una professoressa di biologia afferma, contrariamente a quanto si pensa, che sia più digeribile. Teoria dei contrari? 
Forse è tutta una questione di quanto si crede nella propria forza di digeribilità degli eventi. 

5 commenti:

  1. Adoro il modo in cui scrivi, anche se non commento mai. Adoro ciò che dici, e adoro un fatto: mi hai capita, a tratti inconsciamente. Io ne faccio tesoro, mi mostra quello che sono, quello che vorrei essere, mi fà udire ciò che per me è vero. Per me quello che sento è vero, anche se gli altri non lo sentono, e non importa se è la mia mente che parla, vuol dire che sono vera io con lei.

    Grazie,
    un abbraccio di luce°

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  2. Le tue parole di commento al mio post erano dolcissime...grazie di cuore.kiss

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  3. . . . Sentimenti confinanti.
    Voglia di cambiare
    Un pò sono cambiata . . . Ma sempre troppo ingombrante per me, per gli altri.
    *Un bacio*

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  4. Io leggo di te per trovare l'ispirazione necessaria per scrivere.
    E ti ringrazio.

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<3