26 maggio 2014

Each morning we are born again.

Ingoio la mela di Adamo, il suo boccone fatale mi è germogliato nello stomaco.
Sto alle storie degli avi e alla luce del futuro che sale sempre più in alto laddove si scende da un paradiso di nuvole e scie.
Qual è il regalo del digiuno? Il silenzio.
Se cala sulla palude rende tutto spaventoso, se cala sul bosco lo rende magico, se trova tempio lo rende mistico. Tutto ciò che è silenzioso è in digiuno.
Si è sagomato così tanto da aver abbandonato il superfluo, ha lasciato indietro la paura e il fango, ma anche il sole e la luna. Si è preso le stelle, tutto ciò che si fa silente si riempie di stelle, svela la sua sfera di cristallo e la contempla nella piccola ramificazione delle sue preziosità.
Che importa se all'orizzonte piove? Lungo la strada mi sarò presa il tempo di comprare un ombrello.
Torno all'impero della luce, digiuna di parole opere e bocconi. Calo nel buio e nel silenzio di una piccola stanza al primo piano con ai muri dipinti il sole e le nuvole, la mia terra e la mia vita.

6 commenti:

  1. Questo post fatto di silenzi che sanno di parole e cielo grigio che non spaventa, mi piace un sacco!

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  2. ho trovato oggi questo angolo del web.
    hai il dono di incantare.
    è raro leggere qualcosa di buono tra tutte queste pagine disolito infarcite di numeri e autocommiserazione.
    ti seguo

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  3. Le trovo sempre belle e suggestive le tue parole.
    Ti ringrazio davvero tanto per il consiglio che mi hai dato, ne farò tesoro. Grazie di darmi sempre cari consigli.
    Un abbraccio.

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  4. mi piace immaginare ciò che hai scritto, viaggiare tra le tue parole. Un abbraccio :*

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  5. Ce l'ho anch'io la maschera da unicorno! :)

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<3