12 marzo 2014

E' troppo presto per arrendersi

Raccolta e sedimentata in questa terra di nessuno, raccolta e relegata ad un vaso d'acqua. 
Marcita e bruciata, ancora raccolta, spazzata dal vento, mutata, respirata, smembrata, sacrificata senza più nessuna fisicità, senza ossa, senza casa, senza un posto dove andare che sulla Terra o su Marte sempre c'è polvere e vento e non arriva nessuno a soccorrere. Per quanto il grido d'aiuto superi l'atmosfera, là fuori regna il silenzio fino alle colonne galattiche d'Ercole, fino alle porte di Tannhauser. E se c'è, chi c'è che tace e dorme, che si nasconde o si è stancato di guardare questo film animalesco che si ripete senza tempo o colpi di scena, chi è nascosto dietro allo specchio, dietro alla nostra immagine, chi è di là ad immaginare tutto e a non dire più niente. Tutto è uguale altrove e qui, ma non è che se fosse diverso lo sentiremmo, perché sarebbe troppo lontano e non so cosa accade dentro a chi guardo così non saprò mai vivere da lontano ciò che accade dall'altra parte della galassia. Quanti funerali di stelle ho mancato perché dovevo lavarmi i denti e andare a dormire presto? Quanti parti di galassie mi nebulose mi sono perduta perché dovevo arrivare a lezione in orario altrimenti si sarebbero girati tutti a guardare il ritardatario colpevole di aver interrotto la lezione e lo avrebbero condannato con i loro sguardi feroci e martoriato di occhiate.
Tutto è inutile nel metro entro il quale è destinato a finire per tornare a se stesso, eppure ogni cellula vivente, ogni pietra pulsante è indispensabile a sostenere il Cosmo nel metro in cui ogni cosa è frequenza in armonia con il Tutto. Acquisire maggiore conoscenza permette di accedere ad una coscienza suprema? Quanto sono immortale nel presente in cui vivo e quanto muoio nell'attimo in cui mi spengo? Perché se sono ora, allora la mia morte ancora non esiste e la parte di me che era ieri è morta già, ma non sento che questo attimo in cui il mio cuore pulsa, il mio polmone destro respira in sincronia con il sinistro e il ciclo del cibo termina e ricomincia, dentro e fuori, dentro e fuori e alle volte immagino le enormi quantità di cibo che entrano nel corpo di un uomo in tutta la sua esistenza e rabbrividisco e spero che nessuno lo pensi mai di me e spero che nessuno voglia mai mangiarmi e seppellirmi con tutto il cibo che ho mangiato di nascosto e vomitato e ancora masticato e sputato e gettato e il mio uomo è fatto di cibo e qui tutti mangiano e io ne aborro il verbo, ne ho fobia. Salvatemi da questo incubo.  



10 commenti:

  1. Piccola mia, sei forte abbastanza da salvarti da sola sa questo incubo, il massimo che possiamo fare è sostenerti e hai tutto il mio appoggio, ma purtroppo ho imparato in questi anni che come ci stiamo distruggendo da sole dal momento in cui siamo entrate nella malattia, dobbiamo anche salvarci da sole. Il supporto degli altri aiuta, ma se non siamo noi a far cambiare qualcosa, non succede nulla. Rimane tutto così com'è. Mi dispiace leggerti così triste e persa, ma almeno sono contenta di leggerti ogni tanto, mi mancavi. Un bacione e un abbraccio strettissimo, talmente stretto che ti faccia smettere di pensare anche solo per qualche secondo. Qualche secondo di pace. <3

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  2. Hai solo due possibilita'.

    1- Rimanere aggrappata alla malattia.
    2- Combatterla.
    Facendo psicoterapia e seguendo lo schema alimentare prescritto da una eventuale dietista.
    Facendo cose che possano darti soddisfazione come persona.
    Affrontando quelli che sono i veri problemi che si nascondono dietro il capro espiatorio del cibo e della fisicità, e tener loro testa, uscendone vincitrice.
    Stringendo i denti tutti i giorni nella consapevolezza che le cose possono cambiare in meglio se ce la si mette tutta.
    Aprendoti al mondo, agli altri, facendo nuove amicizie e circondandoti di persone che possano esserti di supporto.
    Smettendola di sopravvivere e ricominciando a vivere una vita che sia degna d’essere chiamata tale.
    Salva te stessa, scegliendo la vita.

    Grazie mille per il commento ed il tuo prezioso consiglio...ti ho risposto da me.
    Un abbraccio!

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  3. Ti sono vicina più che mai.. Leggendo il tuo post mi sono venuti i brividi... Un giorno quando ero completamente a terra mi hai urlato non arrenderti! Beh ora sono io che lo urlo a te!!! Non arrenderti mai Piccolo Fiore... Il mondo e duro.. E difficile riuscire a superare tutte queste avversità che la vita ci pone... Ma possiamo farcela...puoi farcela... Tu puoi salvarti!!!!! Ti abbraccio forte! Un bacio!!!!

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  4. Sempre mi togli il fiato con tutta la tua bellezza Thana <3

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  5. Noi siamo immortali.
    <3
    Già immortali nel momento in cui le lancette della nostra biologia s'attivano...
    Acquisire maggiore conoscenza ci permette di accede ad una coscienza maggiore; non suprema, ma almeno maggiore. Ed è quanto basta per il momento. E' quello che ci serve per sostenerci ed alimentarci stando in piedi, prima di cadere rovinosamente ai piedi di chi è orbo e tumefatto in cuore e lavargli i piedi e baciarli. E poi continuare nella nostra personalissima ascesa. Perché, vedi, se qualcuno si gira a guardarti è per invidia. Se qualcuno si gira a guardarti è per riconfermarti a questo mondo. Se qualcuno si gira a guardarti (che lo sguardo sia torvo o sia amorevole) è perché ti riconosce la supremazia di qualcosa che non può permettersi a sua volta!
    (Arrivi in ritardo? A chi importa? Ci si chiede cosa tu abbia fatto di tanto importante da esserti scordata le lancette del tuo orologio). La gente s'incuriosisce.
    Sta a te essere orgogliosa degli spunti originali che t'avvolgono a cominciare da sopra i vestiti.


    *Amore, smetti di fare quello che fai per un momento. E dillo che sei fiera. Perch'io te lo vedo, ma non lo sento abbastanza*
    <3

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<3