A volte immagino come dev'essere presentare un proprio libro di poesie difronte ad una quarantina di persone, credo che vorrei far sentire amata ogni persona presente e vorrei che si sentisse presa per mano dalle mie parole, che capisse che la carta viene venduta, ma le parole vengono regalate. Che una volta ascoltata, letta una poesia, quella si è data al fruitore ed ora la sua memoria la custodisce per sempre. La ricezione delle parole non passa attraverso il pagamento monetario.
Chi lo sa come andranno le cose, intanto è bello sognare a guardarli uno per uno in viso e vederli annuire o disapprovare, interessati o disinteressati.
Sto frequentando un corso di pittura di scena e in laboratorio c'è uno spogliatoio comune dove ci si cambia per non sporcarsi di tinta. E' la mia condanna a morte entrare la dentro e dovermi togliere i pantaloni. Purtroppo fa troppo caldo per tenerne due paia e di mettere le calze e gonna non me la sento. Inoltre si pranza tutti insieme, altro momento in cui mi sale l'angoscia e cado in uno stato taciturno. Ogni giorno sono circondata da decine di panini, imbottiti con qualsiasi cosa, ma nel mio cestino del pranzo c'è solo frutta, frutta che induce le mie compagne a chiedersi come io possa stare in piedi. Io non posso mangiare un panino al giorno, loro non lo sanno, ma se mi adeguassi sarei il doppio di quello che sono adesso. Loro sono tutte più magre di me, eppure noto che mi vedono comunque molto magra e non si sorprendono quanto me quando ho freddo nonostante ci sia il riscaldamento al massimo. Se c'è una cosa che ho imparato da questa malattia è il saper nascondere bene il grasso nei vestiti, sembrando magra all'occorrenza, ma il prezzo da pagare quando arriva la sera è con lo specchio, perché lui è il mio terzo occhio e in lui torno ad essere la ragazza più grassa e inguardabile che esista. Cosa pagherei per invertire le parti, vedermi estremamente magra quando gli altri invece mi vedono grassa, sarebbe già abbastanza.
Sono troppo ambiziosa per dedicarmi solo al mio corpo e troppo sensibile al mio stato fisico per non badare a niente di tutto questo. Per quante persone mi amino intorno, è il cibo che regola il mio amor proprio, è la mia unica ossessione e fobia. E' il mio lavoro, perché è in stretta relazione alla perpetua voragine che mi affonda nel midollo. Se digiuno quel vuoto scompare, se mi abbuffo diventa di una grandezza incontenibile e tutto questo non ha niente a che vedere con l'amore che proviene dall'esterno. Io non sono tagliata per il cibo perché sono vegana, celiaca, intollerante: ipocondriaca. Io ho il metabolismo lento, il fegato debole, la ritenzione idrica e un'ammontare di scuse che mi riempie le tasche. Mi sento perennemente intossicata, come se tutto quello che mangio fosse avvelenato.
Potranno anche esserci cento persone alla presentazione di un mio ipotetico libro di poesia, tutto il calore che sentirò dipenderà da quanto avrò mangiato quel giorno.



Posso solo desiderare di stringerti forte, perchè anche se le parole ti si attaccano dentro, e anche se il freddo, il cibo, la paura, lo specchio combattono contro te, tu sei un essere meraviglioso.
RispondiEliminaCon lo stupore e l'amore di un'anima nera, io ti amo.
Quel tipo di disagio di spogliarsi/cambiarsi in una stanza comune lo conosco anche io. Ti capisco in pieno. Purtroppo conosco anche l'ipotermia, quindi il sentire sempre freddo. Ed ovviamente non ti sto a dire il motivo per cui si è ipotermiche. "Viviamo" in base al peso, al cibo. Ci regoliamo, ci diamo un valore solo in base ad un numero stampato su una bilancia, o a quanto abbiamo o meno mangiato. Mi dispiace vedere ragazze stupende come te (perchè sono sicura che tu sia una persona bellissima), soffrire così tanto. Ho sempre detto che questo male non lo augurerei neanche al mio peggior nemico. Dovremo alzare lo sguardo, guardare un pò più in là, solo per capire che forse questo mondo non dovrebbe appartenerci. Perchè è solo un inferno, una tortura. Mi piacerebbe tantissimo partecipare alla presentazione del tuo libro, stringerti forte tra le mie braccia e dirti che andrà tutto bene. Che sei più forte del cibo, della bilancia, del controllo, dell'organizzazione. Che sei più forte dei maglioni XXXXXXXXXL, che sei più forte di tutti. E che nella vita sfonderai come nessuno è mai riuscito a fare.
RispondiEliminaTi abbraccio fortissimamente, sperando di non farti troppo male :)
Tutta la nostra vita dipende da quanto mangiamo ogni giorno ... ma no, non può essere così ... io non voglio più accettarlo, ma è così difficile ...
RispondiEliminama sei sicura che loro sono più magre di te? non è che sei tu che ti vedi male? certo ci sono persone che possono mangiare carboidrati a volontà e non ingrassano (come nella battuta del Diavolo veste Prada), che invidia...sì, ma diamine è possibile che la felicità dipenda da cosa si mangia o da quanti etti ci sono sul nostro corpo? è una cosa ASSURDA! una domanda: c'è qualcuno che ti sta aiutando per uscire da tutto questo? ragazze fatevi aiutare, basta inferno, basta torture....che appaia THE END alla fine dello spettacolo!!!
RispondiEliminaAnch'io essendo grassa e piuttosto bruttina ho imparato a nascondere il grasso e a truccarmi in un certo modo; la bruttezza la accetto volentieri, il grasso no. La tua ambizione è lodevole poiché ti permette di dedicarti anche ad altre cose che non riguardino esclusivamente il corpo e il cibo: sei una persona splendida.
RispondiEliminaCapisco perfettamente ciò di cui parli quando dici che è il cibo a regolare il tuo amor proprio. E oltre all'amore, la sicurezza; detto ciò si capisce che se la sicurezza di sé dipende direttamente dalla capacità di morire di fame, il cibo diventa un agente demolitore.
Ti capisco perfetramente. Vedo tutte le altre ragazze più magre di me. La gente mi guarda e mi dice che sono magra. Ma quando mi guardo allo specchio mi sento uno schifo. Vedo grasso ovunque. Spero che tu non sia messa come me
RispondiEliminaTi auguro il meglio,
-hãyley
Sarà mica che sei vegana perchè così togli la metà delle cose che ti creano fobie e poi ti senti pure in gamba perchè essendo vegana vai tanto di moda?
RispondiEliminaPure intollerante,e con che cazzo campi aria?Deve'essere una gran sega averti come commensale...che palle...ma invece di prenderti per il culo con veganesimo e intolleranze perchè non ammetti semplicemente che per mangiare il meno possbile ti inventi le cose?
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