Freud scrive: "Nel lutto si impoverisce il mondo, nella melanconia si impoverisce l'Io stesso. La persona che elabora un lutto affronta realisticamente la perdita subita. In questo modo, può maturare e arricchire la propria personalità, anche se il mondo è diventato più povero. Al contrario, il depresso si perde insieme con la persona perduta. "Il complesso della melanconia si comporta come una ferita aperta, attira a sé da ogni lato energie di occupazione e svuota l'Io fino all'impoverimento totale."
Sono una proiezione suggestiva dell'ignoto,
rimasta nascosta per millenni e ora
che l'hanno trovata, non la capiscono.
[Ho litigato con mio padre, gli ho rinfacciato la sua costante necessità di giudicare qualsiasi cosa e la sua orrenda abitudine di mangiare pasta la sera - sembrerà assurdo, ma io gliene faccio una colpa, per mancata forza di volontà - Cosa dovrei fare? Dovrei farlo sentire un padre amato, così che possa perseverare nei suoi errori di padre inesistente? Il quale passa la vita a lavorare, mangiare, pregare e dormire? Nossignore, sarei un mostro se lo facessi. Deve sentirsi come chi lui stesso disprezza e deve sentire che la figlia di cui tanto si vanta con gli amici, infondo non lo ama e non a causa della sindrome pre-mestruale, ma a causa della sua assenza d'amore, costante e invariata, negli anni e nella vecchiaia. Dio mio, siamo proprio uguali io e mio padre...Ti prometto che un giorno mi vedrai così deperita e malandata, che non mi riconoscerai più e non ti uscirà neppure il fiato per chiedermi "perché" e allora avrai voglia di soffocare un pianto sotto le coperte, proprio come io faccio da venticinque anni e non ci sarà nessuno a sentirti per venirti a consolare e non ci sarò neppure io, perché sarò lontana chissà dove, così lontana e da così tanto tempo, che ti avrò finalmente dimenticato. ]
-Fine dello sfogo-
Vado a farmi una tazza di latte e cioccolato...


No tesoro, non ridurti così...cerca di ottenere il più presto possibile l'indipendenza in modo da non doverci più convivere. Purtroppo non credo ke andandotene o dimagrendo a tal punto lui capisca e si renda conto di tutto l'affetto che avrebbe dovuto e dovrebbe darti. Non ti buttare giù così xkè sei stupenda e meravigliosa. Un bacio
RispondiEliminaThana!
RispondiEliminaAdesso che ti sei sfogata abbastanza pensi mai se un giorno, i tuoi lavori, dovessero cominciare a ribellarsi... a dirti che non sai renderli belli abbastanza, ti diranno di non amarti abbastanza per sentirsi bisognosi delle tue attenzioni, del tuo talento, del tuo impegno ...?
Thana,
adesso che ti sei arrabbiata, che hai stretto i pugni e bevuto del latte e cioccolato -t'invito- continua ad amarti!!
E' prova di coscienza, e non di debolezza o cedimenti, è anche la forza di riuscire a sopportare quello che nei giorni ci manca. E amarsi, e crescer(si), e prendersi cura di sé significa sopperire con le nostre forze, i tuoi talenti, la tua intelligenza a queste sfumature che non abbiamo sentito/percepito come nostre non perché non ci siano state, ma semplicemente per uno sbaglio di comunicazione!
Tempo fa mi dissero di ammirare mio padre perché un uomo dedito al lavoro ed alla famiglia! E c'ho riflettuto, e quell'uomo ha assunto ai miei occhi un velo di umiltà e devozione che prima non avevo considerato.
Nonostante sia cosciente di non avere l'appoggio e le coccole e le parole e l'attenzione che avrei desiderato (e che desidero), mi rendo conto che bisogna ammetterlo e non ho vergogna di questo bisogno di amore!
Di affetto e abbracci e sospiri che mi facciano sentire nutrita e protetta fino all'anima.
In casa non ne trovo, ma non dispero più. Non mi arrabbio e non incolpo alcuno. Non cerco capri espiatori perché non ce ne sono, non ne servono. Fatalismo? No, vita! Il vivere è anche questo, tutti esistiamo facendolo in maniera diversa.
La mia mente vola oltre le mura di casa, e trova pace e ristoro nell'estensione di chi riesce a trovarmi...
*Sei un lampo di genialità, non sprecarti dietro la rabbia*
...
e ti amo, amor mio
<3
Tesoro,
RispondiEliminanon farti del male, non lasciarti deperire e impoverire tu che sei così tanto ricca di meraviglie dentro e fuori, solo per rancore nei confronti di tuo padre, per rancore nei confronti di un amore che ti è mancato...è tanta la sofferenza ma da qualche parte, stella, c'è un cielo immenso d'amore che aspetta solo te...non smettere mai di cercarlo :*
Ciao piccola...ti voglio bene <3
Se pensi che la miseria e la disfatta possano essere motivo di pianto e tristezza in un genitore allora adoperati per questo, ma Amore mio, io credo che la realizzazione di se stessi, il riuscire e il poter dire "Nonostante tutto quello che mi avete inferto, io sono qui, sono felice di me stessa." credo sia la punizione più grande.
RispondiEliminaLa forza della distruzione diverrebbe solo motivo di condanna e verrai accusata di codardia.
Sei forte per combattere e riuscire.
Io sono al tuo fianco piccolo mio scheletro d'amore <3
*Non ci lasceremo mai, te lo prometto*
Spesso anch'io penso che l'unico modo perchè mia madre si accorga della mia esistenza e del mio dolore sarebbe ridursi talmente male da farle schiodare gli occhi da se stessa... fosse solo per un attimo...
RispondiEliminaMa non ne vale la pena, mia cara. Perchè dovremmo farlo? Perchè dovremmo distruggerci noi, ancora una volta, quando già loro l'hanno fatto? Se sono assenti, cazzi loro dico io. Noi dobbiamo viverla la nostra vita. So che a volte difficile, io in certi momenti mi taglierei le vene davanti ai miei per avere un po' d'attenzione. Ma la verità è che loro non possono essere cambiati, mentre noi possiamo ancora fare qualcosa.
Prendiamo la vita nelle nostre mani, piccola mia, non dobbiamo essere più succubi degli errori altrui.
Ti stringo,
Victoria
Una volta ho letto un testo di medicina che spiegava che l'essere umano può, normalmente superare qualsiasi lutto con una sola eccezione.
RispondiEliminaIl lutto di sé stesso.
Il testo si riferiva ai disturbi senili della memoria e in particolare all'Alzheimer.
Io l'ho sempre vista come una cosa legata ai disturbi alimentari...
il rapporto con i genitori durante la nostra età fa schifo, aggiungici pure i distrurbi alimentari e crolla del tutto.
RispondiEliminaè dura, dura convivere con persone come mamma e papà che hanno da ridire su tutto ma che sopratutto non capiscono.
ma sai cara? un giorno capiranno molte cose e idem per te. un giorno tutto sarà più bello. un giorno andrà tutto per il meglio.
credici assieme a me.<3