Ieri mi sono svegliata alle 7, dopo 7 ore di xanax profondo. Avevo
preparato i vestiti sul comodino, per potermeli mettere sotto le coperte. Ho
mangiato una cucchiaiata di budino al cioccolato. Sono uscita, ho preso il
treno alle 8.11, alle 9.15 ero in città, 20 minuti di camminata veloce, arrivo
a scuola e trovo già 10 persone prima di me per dare l'esame di disegno. Mi
dico "farà presto, deve solo guardare i lavori fatti durante l'anno e
mandarci a casa", mi sbaglio. Dalle 9.30 sono entrata alle 12.30. Alle 13
vado a lezione di Scenografia televisiva, aspetto fino alle 15, perché gli
incontri sono individuali, il professore mi offre del cioccolato fondente.
Rimango lì fino alle 18.10. Venti minuti di camminata veloce, alle 18.54 prendo
il treno. Salgo, si ferma in mezzo al nulla inchiodando di colpo, mi viene la
nausea. Si ferma alla prima fermata, inchioda, mi gira la testa. Alla decima mi
sento mancare, mi fischiano le orecchie, si appanna la vista, mi cedono gambe e
braccia, ho la tachicardia. Passa il controllore, mi vede pallida, si
preoccupa, mi offre una caramella e uno schifossissimo, puzzolente,
stomachevole bambino buono, lo mangio a forza, perché mi sta
scoppiando la testa. Non svengo, ma non riesco ad alzarmi.
Avevo sempre pensato che se un giorno fossi svenuta da qualche
parte, un ragazzo carino e premuroso mi avrebbe soccorsa..., ma ahimè c'erano una ragazza brutta,
grassa e disinteressata, un uomo brutto e grasso e silenziosamente preoccupato
e un controllore ferroviario premuroso. Niente principe azzurro, non ne valeva
la pena svenire del tutto. Mi telefona un amico "ti sento mogia"
"stavo quasi per svenire" "Ok, allora preparati all'ultimo in
tutta fretta, poi scendi dal treno e corri dritta verso la macchina"
"ok, grazie, ciao" Non funziona, fatico a reggermi in piedi, mi
aggrappo al corrimano arrugginito della stazione, salgo in auto, bianca come
una cavia, torno a casa, la tachicardia non passa, mi sdraio, medito un po',
alla fiacchezza subentra l'iper attività. Vado al laboratorio e non riesco a
stare seduta e ferma, mi tremano le mani, ho spasmi incontrollati al pollice
sinistro, me ne vado dal laboratorio in preda alla nausea, alle 2 del mattino
ero ancora sveglia a guardare fuori dalla finestra, volevo vomitare il mondo...
e chi
prenderà l'amore per mano, per insegnare ai nostri cuori come respirare...?
Non sono
magra, non sono forte.
Ho i sintomi
di un male che non ho.
Anoressia
isterica?
Non respiro
più.

stellina... a parte che al di là di come ti vedi tu, non è possibile scientificamente che tu non sia magra! e poi sei forte sì! ma quand'è che riuscirai a rendertene conto? <3 <3 <3 ti stringo stretta
RispondiEliminaTesoro mi dispiace che tu sia stata male. Sei magra e sei forte piccola, cerca però di mangiare di più...
RispondiEliminaUn abbraccio
inutile dirti CERCA DI MANGIARE DI PIU'...xò ragiona se ti senti male qcosa che nn va ci sarà?cerca di dare al tuo corpo almeno il necessario x svolgere le cose della tua vita che ti piacciono e ti regalano il sorriso...su!!!!!!un abbraccio enorme...
RispondiEliminacara, stai attenta..non ti accorgi che pian piano ti stai spegnendo? non solo fisicamente, anche mentalmente...perchè devi sentirti sempre sola, debole, ansiosa..perchè devi seppellire la bella persona che sei?..ti lascio un abbraccio, stretto stretto!
RispondiEliminaNon sono l'unica che si veste sotto le coperte allora!
RispondiEliminaPer il crollo stai attenta. Mangia qualcosa, verdure magari. Io prendo medicine perchè alterno momenti dove sto per svenire a -cinque minuti dopo- momenti in cui andrei fuori a correre finchè non mi schianta il cuore. Cerca di mangiare di più..
Ti stringo forte.
ci vuole più calma, tesoro... così rischi solo di sbattere la testa da qualche parte! a me è successo, e non ne ho ricavato un granché.
RispondiEliminanon fare sciocchezze, amati.
Victoria