15 febbraio 2012


Ieri mi sono svegliata alle 7, dopo 7 ore di xanax profondo. Avevo preparato i vestiti sul comodino, per potermeli mettere sotto le coperte. Ho mangiato una cucchiaiata di budino al cioccolato. Sono uscita, ho preso il treno alle 8.11, alle 9.15 ero in città, 20 minuti di camminata veloce, arrivo a scuola e trovo già 10 persone prima di me per dare l'esame di disegno. Mi dico "farà presto, deve solo guardare i lavori fatti durante l'anno e mandarci a casa", mi sbaglio. Dalle 9.30 sono entrata alle 12.30. Alle 13 vado a lezione di Scenografia televisiva, aspetto fino alle 15, perché gli incontri sono individuali, il professore mi offre del cioccolato fondente. Rimango lì fino alle 18.10. Venti minuti di camminata veloce, alle 18.54 prendo il treno. Salgo, si ferma in mezzo al nulla inchiodando di colpo, mi viene la nausea. Si ferma alla prima fermata, inchioda, mi gira la testa. Alla decima mi sento mancare, mi fischiano le orecchie, si appanna la vista, mi cedono gambe e braccia, ho la tachicardia. Passa il controllore, mi vede pallida, si preoccupa, mi offre una caramella e uno schifossissimo, puzzolente, stomachevole bambino buono, lo mangio a forza, perché mi sta scoppiando la testa. Non svengo, ma non riesco ad alzarmi. 
Avevo sempre pensato che se un giorno fossi svenuta da qualche parte, un ragazzo carino e premuroso mi avrebbe soccorsa..., ma ahimè c'erano una ragazza brutta, grassa e disinteressata, un uomo brutto e grasso e silenziosamente preoccupato e un controllore ferroviario premuroso. Niente principe azzurro, non ne valeva la pena svenire del tutto. Mi telefona un amico "ti sento mogia" "stavo quasi per svenire" "Ok, allora preparati all'ultimo in tutta fretta, poi scendi dal treno e corri dritta verso la macchina" "ok, grazie, ciao" Non funziona, fatico a reggermi in piedi, mi aggrappo al corrimano arrugginito della stazione, salgo in auto, bianca come una cavia, torno a casa, la tachicardia non passa, mi sdraio, medito un po', alla fiacchezza subentra l'iper attività. Vado al laboratorio e non riesco a stare seduta e ferma, mi tremano le mani, ho spasmi incontrollati al pollice sinistro, me ne vado dal laboratorio in preda alla nausea, alle 2 del mattino ero ancora sveglia a guardare fuori dalla finestra, volevo vomitare il mondo...

e chi prenderà l'amore per mano, per insegnare ai nostri cuori come respirare...?

Non sono magra, non sono forte.
Ho i sintomi di un male che non ho. 
Anoressia isterica?
Non respiro più.

6 commenti:

  1. stellina... a parte che al di là di come ti vedi tu, non è possibile scientificamente che tu non sia magra! e poi sei forte sì! ma quand'è che riuscirai a rendertene conto? <3 <3 <3 ti stringo stretta

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  2. Tesoro mi dispiace che tu sia stata male. Sei magra e sei forte piccola, cerca però di mangiare di più...
    Un abbraccio

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  3. inutile dirti CERCA DI MANGIARE DI PIU'...xò ragiona se ti senti male qcosa che nn va ci sarà?cerca di dare al tuo corpo almeno il necessario x svolgere le cose della tua vita che ti piacciono e ti regalano il sorriso...su!!!!!!un abbraccio enorme...

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  4. cara, stai attenta..non ti accorgi che pian piano ti stai spegnendo? non solo fisicamente, anche mentalmente...perchè devi sentirti sempre sola, debole, ansiosa..perchè devi seppellire la bella persona che sei?..ti lascio un abbraccio, stretto stretto!

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  5. Non sono l'unica che si veste sotto le coperte allora!
    Per il crollo stai attenta. Mangia qualcosa, verdure magari. Io prendo medicine perchè alterno momenti dove sto per svenire a -cinque minuti dopo- momenti in cui andrei fuori a correre finchè non mi schianta il cuore. Cerca di mangiare di più..

    Ti stringo forte.

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  6. ci vuole più calma, tesoro... così rischi solo di sbattere la testa da qualche parte! a me è successo, e non ne ho ricavato un granché.

    non fare sciocchezze, amati.


    Victoria

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<3