Viveva al 45 di Ana evenue, la gemella di
me stessa, con gli occhi blu.
A scuola la chiamavano Slender thigh, per la
sua magrezza snella. Quando camminava per la strada, alla fine delle lezioni, sognando
l'amenorrea, i passanti la fissavano, disturbati dalla sua figura
spigolosa, ma lei proseguiva senza indugio, pensando "solamente io, non
mi avrete mai come volete voi".
Nel suo mondo disegnato, lo specchio non
rifletteva nessun altro a parte lei, nel suo mondo viveva di latte
macchiato, di orzo caldo e antica disillusione, varie ed
eventuali cibarie finivano nella pattumiera. Nel suo mondo le
droghe non hanno calorie.
La via della perfezione era lunga e tutta in
salita, come un viaggio al centro di se stessa, illuminata dalla luce
della speranza nell'anima, una luce che c'è e mai se ne va, con le stalattiti
al cuore, perduta in un'ossessione fatale, fino alla felicità.
Quella
notte, come in un racconto di una notte di mezzo inverno, la sua
presenza era nell'oscurità. Il suo corpo era in fronte allo specchio,
come una piovosa bambola rotta, aspettando il miracolo, cercando
le sue ossa, le ossa che lo volevano quello sporgere sfacciato da sotto
la sua pelle. L'odore di pioggia entrava dalla finestra spalancata e
l'avvolgeva come, in primavera, il profumo del ginepro impazzito.
Non si era mai sentita amata, l'aveva sempre sentito nel suo
pugno stretto, che nessuno l'aveva mai saputa comprendere. Aveva detto
vaffanculo a sua madre, le aveva chiesto dov'era quando è caduta in
quella disgrazia, quando la sua logica aveva iniziato a fare buchi
qua e là. La madre le aveva risposto "dipende da te!", ma loro
ci hanno dato gli specchi e noi ci abbiamo visto un mondo malato. Pensieri
scomodamente assurdi le attanagliavano la mente quella notte, "Cosa
sono diventata?" si chiedeva, odiando il suo riflesso nell'oscurità,
"rendimi perfetta, rendimi perfetta, ana senza uscita".
Aveva scritto la biografia della fame sull'anatomia del suo
corpo, su quel suo diario di ragazza matta. Ad un tratto, come capelvenere
appassita, si sentì mancare, "Benvenuta un'altra volta nell'oscurità",
fu l'ultimo pensiero, questo è il collasso, quando ancora non mangi.
Avrebbe dovuto capirlo prima che l'essenziale è invisibile agli occhi e
che lo specchio è più meschino di un oracolo, tutto ciò che ti può chiedere è
"conta le stelle, se puoi", perché sa che non puoi, lui
propone indovinelli impossibili. Quindi? Da morta si è fatta caramellare ed
è finita con 17 ergastoli all'inferno. Au revoir mon amour.
Ragazze, siete il mio paese delle meraviglie <3

bellissima!è da ieri sera che ti penso..giuro!
RispondiEliminacioè dovevo passare per il tuo blog..mi hai preceduto!adesso leggo i tuoi post vecchi..e cercherò di commentare..
grazie che mi pensi!
in questi giorni devo aggiornare comunque il blog..
no!non ci credo!hai fatto un post inserendo i titoli dei vari blog..UAO!
RispondiEliminaho letto gli arretrati..ne avevo parecchi..
che str..quel tuo insegnante..è gente non ti permette di replicare..ti fa solo nascondere la testa sotto la sabbia..
e tu hai ragione a volergli dimostrare chi sei..lo devi al tuo orgoglio e alla tua dignità!ma se non cambia idea visto come si è comportato..lascialo stare..sentirà sempre solo la sua campana..
non ha scambio relazionale..pensa in dispregiativo che è da compatire..
poi ho visto quelle 2 foto..non ricordo quale post..una si muove..come un movimento tellurico..tanto che pensavo fosse il mio computer!!
mi piace tantissimo!
sai che il caffè d'orzo lo bevo pure io?è ottimo..a me piace..e sazia..quando sto di genio..
anche io sto raffreddata..spero che a te sia completamente passata..perchè è irritante!non mi passa più!
e ho il naso così irritato a furia di strofinarlo!
come concludere?il tuo CIELO DI PIOMBO ha racchiuso nel suo involucro tanti mondi in uno..proprio come un cielo..che si staglia nel piombo ceruleo della tua fantasia!
un mega bacio..neo-alice!
Sono commossa e tipo estasiata. Tu sei fantastica e geniale, assolutamente.
RispondiEliminaAnche se avrei aggiunto "Quando camminava per la strada, alla fine delle lezioni, sognando l'amenorrea, sotto un pesante cielo di piombo, i passanti la fissavano, disturbati dalla sua figura spigolosa.."
Dopotutto ci sei anche tu.
HUG
Lìa mi ha rubato gli aggettivi...
RispondiEliminaFantastica e geniale, e mi sembra non siano nemmeno abbastanza per definirti...
Sei a dir poco geniale
RispondiEliminaUn grande abbraccio
Victoria
Ommioddiooooo ma cosa ha creato sta volta quella tua testolina fantastica?!?! Sei meravigliosa tesoro...davvero un capolavoro dolcissimo!!! <3 <3 <3
RispondiEliminaSpelnde la fiamma del tuo mondo incantato.
RispondiEliminaMi hai trascianto con te. Ammaliata seguo la tua scia, anima luminosa.
*Con tutta me stessa io ti avvolgo*
Ci sono anch'io!! *.* Ci siamo tutte!!! <3
RispondiEliminaChe emozioni!
Ci hai unite in un racconto. Con la scrittura ci hai reso un'unica cosa. L'enorme affetto che unisce tutte noi a queste pagine. A te. Affetto come unico filo indissolubile. Ognuna fondamentale per creare senso e ragione anche della frase più semplice. Semplice ma fondamentalmente necessaria; in questo racconto che può essere pagina e vita di una piccola parte di ognuna.
*Sei l'enorme meraviglia cui il mio cuore quotidianamente aspira!!*
<3
TI AMO *di amore vivo e sincero senza mai potermi opporre*
*.* <3 <3 <3 <3 <3 <3 *.* sei geniale e meravigliosa <3 <3 <3 grazie di cuore per questo post. grazie di esserci! ^_^
RispondiEliminati abbraccio stretta stretta!
E tu il nostro silenzioso, caldo, accogliente angolo di dolcezza.. :_)
RispondiEliminaChe cosa adorabile e geniale (: eheh, non me lo sarei mai aspettata. Che tenera che sei Thana <3.
RispondiEliminaRiesci a sorprendermi ogni volta di più...mi hai lasciata senza parole. Grazie di esistere Thana...
RispondiEliminaOgni volta che ti leggo giuro che rimango senza parole.
RispondiEliminaSei troppo adorabile.
Ti abbraccio forte :3
Sei bella come Alice
RispondiElimina(e mi riferisco all'Alice di Tim Burton)
ti abbraccio
è meraviglioso, come te.
RispondiEliminaMi sto dando un pizzico, per aver fatto passare così tanto dall'ultima volta che ho aperto il tuo blog, perchè mi è mancato davvero leggerti, me ne rendo conto ora.
ti abbraccio, e mi scuso.
sei un piccolo genio cara.
RispondiEliminafinalmente sono riuscita entrare sul tuo blog, non sai quanto sono felice di poterti rileggere di nuovo, ogni post è un emozione infinita e questo sicuarmente raffigura tutta la nostra grande famiglia, il nostro mondo che siamo costruite sognando e soffrendo.
sei lovely.