Stavamo avvicinandoci a piedi, quando intravvedo una sola persona fuori a fumare...chi era? Il primo ragazzo di cui mi sono innamorata. Nell'anno dei miei 19 anni, ho incontrato questo ragazzo. La prima volta che l'ho visto, qualcosa dentro mi ha attraversato, come una folgorazione istantanea. Ho pensato subito "E' lui". Purtroppo lo è stato solo per qualche mese e poi...lo è diventato per un'altra. Ho continuato a vederlo di tanto in tanto per farci qualche chiacchiera, fino a qualche mese fa, in cui un giorno mi ha scritto che era cambiato, che era una persona diversa e che non era più il caso di vedersi. Il distacco completo è avvenuto in quel momento. Nonostante questo, quando mi incontra, mi saluta comunque, però io più di un cenno non faccio, non riesco.
Con la lucidità di ora, non posso dire che fosse amore, se l'amore è un sentimento totale e incondizionato di piena e totale libertà, quello che io credevo un innamoramento, era forse soltanto la totale corrispondenza ai miei canoni fisici e caratteriali che ho sempre voluto in un ragazzo. Un desiderio così radicato nel cuore, da farmi credere che fosse amore. Non poteva esserlo. Soffrivo quando non ci vedevamo, ero gelosa, dipendente da ogni suo gesto e parola. Tutto di lui mi attraeva, tutto mi ipnotizzava. Passare un giorno con lui e non rendermi conto che trascorreva, dormire accanto a lui e restare sveglia fino a che non crollavo per guardarlo dormire. Non ci credevo, non credevo che potesse volere proprio me, tra tutte quelle che poteva avere. Ha sempre cercato ragazze che assomigliassero a sua madre, io non avevo niente di lei, eppure mi stringeva così forte quando mi baciava, mi scaldava il cuore anche quando tutto quello che desideravo era morire, a causa delle crisi di pianto. Era sempre dove volevo io e purtroppo lo è tutt'ora. Le anime si chiamano tra loro silenziosamente? Se in due giorni lo penso un paio di volte, è matematico che il terzo lo incontro. Anche l'ultima volta è successo così. Una sua amica, mi ha parlato di lui e due giorni dopo l'ho incontrato. Sempre uguale lui, nonostante siano passati cinque anni da allora, sempre il solito sorriso sbilenco, la voce bassa, le parole appena accennate, gli occhi che bucano l'inconscio e si instaurano come immagine permanente quando t'infatui. La camminata tranquilla, i jeans, le sue felpe, il cappellino.
Per il mio ragazzo provo un grande affetto, non lo lascerei, ma è diverso. Il primo è tale per la novità del sentimento, il mio ragazzo è una persona speciale per il rapporto che abbiamo stretto in questi mesi.

sn tornata...un abbraccio grande e forte
RispondiEliminaTi ritengo fortunata per aver provato tutto questo, anch se in seguito ti ha fatta stare male, penso che ne sia valsa la pena.
RispondiEliminaTi capisco... penso che l'età sia fondamentale,quando si è così giovini e inesperti le prime espreinze ti fanno perdere la testa, ti fanno esplodere il cuore che in qualche modo ne resta persempre segnato. non credo che non fosse amore,forse era un po' acerbo... poi crescendo si cerca di instaurare rapporti più "maturi". E le relazioni diventano più consapevoli e, anche grazie alle passate eseprienze, si cerca di fare meno errori. o quanto meno non ripetere gli stessi.
RispondiEliminati abbraccio forte <3
Ognuno ha i suoi tempi e segue il suo percorso.
RispondiEliminaQuando il tuo cuore sarà così sereno da potersi aprire totalmente e ricevere Amore, allora guarderai con dolcezza e senza questo velo di nostalgia a quei momenti.
Non c'è fretta...
guarda secondo me è sempre amore, a volte l'amore è per sempre altre volte per qualche mese ma se doniamo noi stesse è sempre un sentimento profondo...
RispondiEliminati abbraccio<3