3 febbraio 2011

Congetture parallele

Ritrattabile angusto spazio della mente che si viene ad immobilizzare sotto il getto di acqua fumante della doccia.
Sembra di entrare in un'oasi trasognata e con impegno serro i due unici occhi vedenti e migro verso il nuovo continente che cade dal mio cielo e mi trascina su di esso dalle radici dei grandi alberi. E' chiaro che le quattro mura sono imperanti, non si schiodano laddove le percepisco. Quattro pensieri che mi comandano a bacchetta:
I Digiuno II Impegno III Silenzio IV Sterilità. Rincorro ogni giorno le manie isteriche che mi sono legata alle dita da tempo. [Desidero rimanere sola tutta la vita qui dentro. Con un uomo accanto che non tenti di illudermi che non sono sola. Non potrà mai assistermi nell'ultimo respiro.] Non possiedo istinti materni. Istinti fraterni. Non amo me. Qui dentro che è già tutto occupato, annebbiato, la marcia non si ferma. Il cuore batte con regolarità precisa. Bado bene che il respiro resti impercettibile e le narici non ne facciano testimonianza. Non mi si deve sentire. La posizione che mi addormenta, mi risveglia. Non cambia. Fianco destro. Stomaco stretto dietro le gambe ranicchiate, testa sulla parte bassa del cuscino che oramai ha preso la forma del mio cranio maledetto. Perforato dalle tarme del pensiero compulsivo. A volte spero che i pensieri escano da qualche crepa e se ne vadano. L'obbiettivo è diventare a misura di scaffale, ritagliarmi uno spazio angusto dentro un armadio buio e assopirmi serena. Lo stomaco vuoto. L'utero vuoto. Le ovaie rinsecchite. Digiuno chiama digiuno e con le mani che tremano per lo stress, il cibo non hanno voglia di afferrare. La mandibola mastica gomma insapore e si rinforza per non dover masticare più, si stanca e affaticata non ha voglia di aprirsi neppure per parlare.
Vomito parole incredule, che non si mentono più perché ora che la verità in me domina, non posso che attendere il prossimo viaggio parallelo. 
Tappatevi le orecchie quando tutto esploderà.


6 commenti:

  1. E' straziante Amore mio. Dimmi dentro a quale poesia ti sei nascosta ed io verrò a cercarti. Verrò ad amarti. E sarò fra le tue braccia sempre. Il cuore mi duole. E' atroce. La bocca è secca. La mia testa vuota. E dentro l'anima vedo... TE. La mia unica ala capace di combaciare perfettamente con la metà che m'è rimasta appensa alle spalle mentre cadevo giù dal cielo. Ho il cuore perso. Ho i pensieri sterili e vaghi. Chè terribile questa sensazione di insovrastabile inadeguatezza. Lasciami entrare quindi dentro l'universo di benessere che le tue braccia possono riservarmi.
    Io ti scalderò per tenere caldo il posto del cuore in cui ti si riverserà amore a profusione. Poi lascerò spazio alla luce immensa che sei destinata ad ospitare e proteggere. Io ti racconterò di favole di cui tu sei l'artefice e padrona.
    L'amore è forte.
    L'amore è vivo.
    Tutto questo ... *in te*
    <3

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  2. Sempre ferme e immobili nel nostro piccol spazio, in quello stesso scaffale che ci mostra come bambole e che nasconde un terribile dolore, un terribile silenzio. Vivere lì è già un universo parallelo, ma se vivessimo mell'universo parallelo dell'universo parallelo?
    Credo che sia così.
    *Ti abbraccio* <3

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  3. "Straziante" è la parola giusta... Hai un dono grande grande: saper scrivere parole bellissime, ma altrettanto tristi.
    Sai, SpERo che tutto esploderà, prima o poi... per ricominciare da capo. Dal nuovo.

    Ah....non sapevo recitassi!! è una cosa meravigliosa, sai? Sì che lo sai :-)
    Ho recitato anch'io in passato, per tre anni, ma poi... poi boh, o meglio: poi ho capito che non avevo abbastanza confidenza con il mio corpo per permettermi di esporlo su un palco tutto per me, di fronte a tante persone... non mi sentivo abbastanza adeguata. Secondo me ci vuole una forza incredibile per recitare, e più reciti e più ti dà forza... quindi: sei forte!!

    Grazie per il commento. Scusa la postilla futile, ma tenevo a dirti che no, non ho mai masticato e sputato... cerco di limitare al massimo i comportamenti troppo malati, per non cadere troppo in basso, per non RIcadere laddove ero già sprofondata qualche anno fa...

    Un abbraccio!

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  4. "A volte spero che i pensieri escano da qualche crepa e se ne vadano." non potevi trovare parole migliori. Quello ke scrivi è bellissimo, doloroso perchè comunque è dettato dal dolore ke provi, ma riesci ad esprimerlo in un modo pazzesco. Quasi pauroso, leggendo si percepiscono tutte le sfumature di qll ke provi. Anke io, cm Bianca nn vedo l'ora ke tutto esploderà così ti rialzerai più forte che mai e magari troverai ank il tuo posto nel mondo e la felicità.

    Grazie del commento k mi hai lasciato.

    Stay strong che nn sei sola, noi siamo proprio tutte qui con te. Un bacio

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  5. vorrei poter avere parole per commentare un post come questo. ma,come troppo spesso accade quando scrivi,le tue parole sono così intense che non saprei cosa dire per non sminuirle o per confortarti,darti un supporto. ti sono vicina,sempre.
    ti abbraccio forte

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  6. I timpani si sono appena dissolti per il rumore dello scoppio.

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<3