7 novembre 2010
Ascoltando Erik Satie, ricordandoti...
Non mi scostare ti prego, da questo fagotto impietrito. C'è calore qui sotto, a misura d'uomo avvilito. Accartoccia un po' le tue dita cuoriose, fanne un tutt'uno con i capelli. Stenditi sulla mia schiena, appoggia il viso tra le scapole e soffocami sotto l'abbraccio più dolce. Arto dopo arto mi assopirò nel tuo respiro. Non temere, da qui sotto più non mi sfilo, ormai siamo unica creatura siamese, amante e dolente. Son io il piatto leggero della bilancia, lascia che sia Ade a scegliere a quale stagione affidarci, se a quella delle tempeste o dei caldi laghi all'equatore degli inferi.
Io dovunque ti seguirò, rinnegando avi e fratelli. Il tuo verde sarà il mio grande prato sereno, la tua morbidezza le mie nuvole multiformi.
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Tesoro...come stai oggi?
RispondiEliminaIo t'abbraccio forte,stretta,sempre... <3
Mio dio. I miei pensieri, il giorno del mio compleanno, sono qui. <3
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