16 ottobre 2010


In dormiveglia questa mattina mi sono detta che dovevo riprendermi per mano e ritrovare l’equilibrio che avevo dieci giorni fa.
Ho iniziato da capo il training mentale che facevo ogni giorno prima di pensare al cibo e ha funzionato.
* Il cibo è una soddisfazione fittizia che passa in fretta e torna con il doppio della voglia.
* Il cibo non deve avere alcuna importanza, sono più importanti le calorie.
* Un cibo vale l’altro, non devo cercare un buon sapore, ma la leggerezza che non riempie mai del tutto.
* Leggere, scrivere, ascoltare musica danno soddisfazione, il cibo deve essere necessario solo a permettere tutte queste cose, ma non a trarne soddisfazione.
* Gli obesi si sfogano mangiando, io devo sfogarmi cantando, perché non voglio essere obesa.
Fatto questo mi sono alzata dal letto con calma, sono andata in cucina, ho guardato tutto quello che c’era sul tavolo, poi sono tornata in camera e mi sono pesata: 48, troppo. Bene, torno in cucina e inizio a riordinare, pulire, fare la lavastoviglie. Nel frattempo è tornata mia madre con delle vaschette di pollo arrosto e patate fritte: ho preso due piatti e ho diviso tutto tra lei e mio fratello. Per me ho riscaldato il passato di zucca di ieri sera, ho tagliato due pomodori e quattro carote, ho fatto tutto lentamente, così che intanto loro mangiassero e finissero tutto. Hanno mangiato sul divano, davanti alla tv. Io con la scusa di preparare sono rimasta in cucina e ho mangiato lì. Una volta finito avevo ancora voglia di qualcosa. Così ho aperto tutte le porte degli scaffali, del frigo e del freezer, per ogni alimento che mi faceva voglia trovavo un motivo per dirmi che non lo potevo mangiare (Yogurt: no che schifo c’è il latte, crema alla vaniglia: no che schifo stomaca, pane: no che schifo mi finisce tutto sui fianchi, ecc) Alla fine mi sono concessa quattro noci.
Prima di iniziare a mangiare mi sono detta: ‘’Pensa al diario alimentare che dovrai scrivere poi, come vuoi che sia? Soddisfacente o vuoi vergognarti anche solo a scriverlo? Pensa alle ragazze, che ti sostengono e soffri come soffri tu, non sei sola, dai un po’ di coraggio’’.
Ce l’ho fatta, un po’ per volta, piano piano e voi siete tutta la mia forza.
Vi voglio bene <3

1 commento:

  1. ...tesoro...
    quante cose vorrei poterti scrivere; eppure non trovo le parole adatte. Forse perchè tutto questo descrive una scena che per certi versi conduco giorno dopo giorno.
    E' troppo tempo che non trovo più la forza per poter fare/voler fare niente. E mi sto sbattendo pure l'anima dentro al fango e mi dico "vabbè, tanto che m'importa..." mi sento maledettamente sola. Capisco di non esserlo realmente ma paradossalmente non riesco a pensarla diversamente. Sarà che questo muro di piombomi isola troppo nei miei pensieri e le mie ossessioni di cui, sebbene mi sforzi per il contrario, non riesco a farne a meno.
    ...
    Non riesco a farne a meno, ma non riesco a trovare neppure un minimo di forza di volontà per recuperare le forze e far quello che mi può far star meglio
    ...
    l'unica cosa che posso fare veramente dal più profondo del cuore è abbracciarti! Stringerti forte forte
    ...
    un bacio grande <3

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<3